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Riparte la scuola: dal cellulare vietato al 5 in condotta, tutte le novità dell’anno 2026/2027

Pubblicato: 14/09/2026 07:43
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Per circa 2,3 milioni di studenti è arrivato il momento di tornare tra i banchi. Oggi, lunedì 14 settembre, la campanella suona in sette regioni italiane, tra cui Piemonte, Lombardia, Liguria e Marche, segnando uno dei passaggi principali dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Un ritorno in classe che quest’anno deve fare i conti con il caldo fuori stagione e con diverse novità: dal divieto di utilizzare lo smartphone anche alle superiori alle nuove conseguenze del voto in condotta, fino all’ingresso dell’intelligenza artificiale nell’educazione civica.

Come ogni anno, infatti, non esiste una data unica per il ritorno sui banchi. Il calendario scolastico viene stabilito a livello regionale e nel 2026 le aperture sono distribuite nell’arco di dieci giorni, dal 7 al 17 settembre, con alcune eccezioni locali legate anche alle temperature particolarmente elevate.

Quando riaprono le scuole Regione per Regione

I primi a rientrare sono stati gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano, dove le lezioni sono cominciate il 7 settembre, mentre l’11 settembre è stato il turno delle scuole dell’infanzia dello stesso territorio.

Il 10 settembre hanno riaperto le scuole in Valle d’Aosta, Veneto e nella Provincia autonoma di Trento. La giornata più importante è però quella di oggi, 14 settembre, quando tornano in classe circa 2,3 milioni di alunni in sette regioni.

A chiudere il calendario delle riaperture sarà la Puglia, dove il primo giorno di scuola è fissato per il 17 settembre, dieci giorni dopo l’Alto Adige.

Il calendario può inoltre subire adattamenti decisi dai singoli istituti, nel rispetto del monte ore annuale obbligatorio.

Il caldo sposta il primo giorno di scuola

A complicare il rientro è arrivata una nuova fase di caldo intenso, particolarmente rilevante nelle regioni meridionali. La questione delle temperature nelle aule ha riacceso il dibattito sulla climatizzazione degli edifici scolastici.

Secondo i dati richiamati dalla Società Italiana di Medicina Ambientale, soltanto l’11% degli istituti italiani sarebbe dotato di sistemi di climatizzazione, peraltro concentrati soprattutto negli uffici amministrativi. Nelle aule, nella maggior parte dei casi, rimangono quindi soltanto i ventilatori.

Il presidente della Sima Alessandro Miani ha ricordato che già lo scorso settembre erano stati segnalati malori tra gli studenti del Sud legati alle temperature elevate nelle classi. L’associazione ha proposto, per le aree maggiormente interessate dal caldo, di valutare uno slittamento dell’inizio delle lezioni fino al 21-23 settembre.

Alcune amministrazioni locali hanno già deciso di intervenire. A Rosolini, nel Siracusano, il sindaco ha disposto con un’ordinanza il rinvio della riapertura delle scuole dal 15 al 21 settembre, prevedendo nel frattempo anche la sanificazione degli edifici.

Cellulari vietati anche alle superiori

Tra le principali novità dell’anno scolastico c’è il divieto di utilizzo dei cellulari durante l’intera giornata scolastica, ormai esteso anche agli istituti superiori.

Lo smartphone deve quindi rimanere spento o riposto non soltanto durante le lezioni, ma per tutto l’orario trascorso a scuola, compresi gli intervalli. Il provvedimento riguarda l’utilizzo e non il possesso del dispositivo.

Restano previste deroghe per particolari necessità, comprese quelle collegate a disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, quando l’impiego dello strumento sia previsto e necessario.

Cinque in condotta significa bocciatura

Cambiano anche le conseguenze del voto in condotta. Con un 5 nel comportamento scatta la bocciatura, mentre il 6 può comportare la necessità di recuperare attraverso un elaborato di educazione civica.

Viene modificata anche la gestione delle sospensioni disciplinari: l’obiettivo è superare il semplice allontanamento dello studente dalle lezioni e affiancare alla sanzione attività educative e percorsi orientati alla responsabilizzazione e alla riparazione del danno.

Intelligenza artificiale nei programmi e latino alle medie

Le novità riguardano anche ciò che si studierà in classe. L’intelligenza artificiale entra nell’ambito dell’educazione civica, con particolare attenzione all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, alla protezione dei dati personali e ai rischi legati a un uso scorretto degli strumenti digitali.

Alle scuole medie arriva inoltre la possibilità del latino come materia facoltativa di potenziamento, mentre nei licei storia e geografia tornano a essere trattate come materie separate al posto della Geostoria unica.

Parte inoltre “AscoltaMI”, programma di sostegno psicologico rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle medie e dei primi due anni delle superiori. Il progetto prevede voucher per colloqui individuali attraverso la piattaforma Unica.

Debutta infine la riforma degli istituti tecnici, con una revisione dell’offerta formativa e nuovi percorsi maggiormente collegati alla filiera tecnologica.

Mattarella inaugura l’anno scolastico ad Amatrice

L’avvio ufficiale dell’anno scolastico è previsto invece per il 21 settembre, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sarà ad Amatrice.

La cerimonia si svolgerà nell’Istituto “Sergio Marchionne” di San Cipriano, nell’anno del decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016 che devastò Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Una scelta dal forte valore simbolico: dieci anni dopo il sisma, la scuola diventa il luogo dal quale raccontare anche la ricostruzione civile e sociale del territorio. Oggi Amatrice conta circa 1.200 residenti, meno della metà rispetto alla popolazione presente prima del terremoto.

L’appuntamento con Mattarella arriverà quindi al termine di un avvio dell’anno scolastico particolarmente articolato: dieci giorni di riaperture differenziate, temperature eccezionalmente elevate e soprattutto una serie di nuove regole destinate a cambiare la quotidianità di milioni di studenti.

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