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Bollo auto, come capire se non dovete pagarlo: ecco cosa fare

Pubblicato: 17/09/2026 08:57

«Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani». Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la misura sul bollo di auto e moto approvata dal Consiglio dei ministri. Ma dietro l’annuncio c’è una serie precisa di requisiti da rispettare. Nel 2027 l’esenzione riguarderà infatti un solo veicolo per persona fisica regolarmente assicurato e, per le automobili, il limite fondamentale sarà quello degli 80 kW di potenza.

La prima cosa da controllare, quindi, è il libretto dell’auto. La potenza massima espressa in kilowatt si trova alla voce P.2 della carta di circolazione. Il tetto fissato dal provvedimento è di 80 kW, equivalenti a circa 109-110 cavalli: anche un’auto che indica esattamente 80 kW rientra dunque nel limite. Ma attenzione, perché la potenza non è l’unico requisito: la misura riguarda le vetture alimentate a benzina o gasolio, anche quando queste fonti sono abbinate a un’altra tecnologia.

Questo significa che, entro la soglia stabilita, possono rientrare anche alcune auto ibride e le vetture bifuel, come quelle benzina-GPL o benzina-metano. Diverso il caso delle auto elettriche pure, che non sono comprese tra i veicoli espressamente indicati dalla nuova esenzione e continuano a essere disciplinate dalle agevolazioni già previste. Per capire se una vettura può beneficiare della novità, dunque, bisogna incrociare tre elementi: potenza, alimentazione e versione del veicolo.

Quali sono allora le auto che potrebbero beneficiare dell’agevolazione? La lista comprende numerose citycar e utilitarie molto diffuse in Italia: tra queste figurano Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Anche alcuni piccoli crossover hanno versioni sotto gli 80 kW: è il caso, per esempio, della Jeep Avenger 1.2 Turbo da 74 kW.

Il nome del modello, però, da solo non basta. Una stessa automobile può essere venduta con motori di potenza differente, e questo significa che una versione può rientrare nell’esenzione mentre un’altra può restarne esclusa. Nella maggior parte dei casi sono le motorizzazioni meno potenti a rimanere sotto gli 80 kW. La verifica definitiva, quindi, non si fa sulla pubblicità dell’auto o sul nome commerciale: si fa sul campo P.2 del libretto.

Per chi vuole effettuare un controllo prima dell’entrata in vigore della misura, un riferimento utile sono i servizi online dell’ACI e quelli messi a disposizione dalle singole Regioni. Attraverso la targa è possibile verificare informazioni come scadenza e importo del bollo. Con l’applicazione delle nuove regole nel 2027, i sistemi dovranno naturalmente essere aggiornati per tenere conto anche dell’eventuale esenzione prevista dal provvedimento.

E se in famiglia ci sono due automobili? Qui arriva un’altra regola importante: l’esenzione spetta a un solo veicolo per persona e non sarà il proprietario a scegliere liberamente quale. Se risultano più automobili che rispettano i requisiti, il beneficio viene attribuito a quella con la potenza più bassa. In caso di parità di kilowatt, verrà presa in considerazione l’auto per la quale, in assenza dell’esenzione, sarebbe stato dovuto il bollo di importo inferiore.

Restano invece fuori le vetture che non rispettano i requisiti, a partire da quelle con più di 80 kW. A superare la soglia non sono soltanto auto sportive o di lusso: alcune versioni di Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross, Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A possono infatti oltrepassarla. Anche per queste vetture, però, conta la singola motorizzazione. Lo stesso discorso vale per moto e ciclomotori, anch’essi interessati dalla misura secondo le condizioni previste: anche in questo caso l’agevolazione è limitata a un solo veicolo per contribuente e valgono specifici criteri di priorità.

Infine, c’è un dettaglio decisivo: l’esenzione non è permanente. La misura riguarda i versamenti con termine ordinario compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Per ora, quindi, non si tratta della cancellazione definitiva del bollo anche per gli anni successivi. Resta inoltre in vigore il superbollo, l’addizionale prevista per le automobili con potenza superiore a 185 kW, circa 252 cavalli. Per sapere se nel 2027 il proprio bollo sarà davvero azzerato, la strada più semplice resta dunque una: prendere il libretto, cercare la voce P.2 e controllare quanti kW sono indicati.

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