
Le richieste di aiuto sono partite quasi nello stesso momento, segno che la situazione era apparsa subito gravissima. In pochi minuti sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri della Compagnia di Cesenatico e quattro squadre dei Vigili del fuoco, giunte anche da Cesena e Forlì. L’intervento si è rivelato complesso sin dall’inizio: l’abitazione risultava invasa dal fumo e l’accesso non era immediato. I pompieri sono riusciti a entrare passando da una finestra, muovendosi in un ambiente saturo e pericoloso, fino a individuare la donna priva di sensi, intrappolata all’interno dell’edificio.
Una volta raggiunta, la donna è stata estratta in condizioni critiche e affidata alle cure dei sanitari. Sul posto sono iniziate lunghe manovre di rianimazione, protrattesi nel tentativo disperato di stabilizzarla. Le condizioni apparivano però fin da subito estremamente compromesse, lasciando intuire la gravità dell’intossicazione subita durante l’incendio.
La corsa in ospedale e il peggioramento
Trasportata d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, Fabiola è stata ricoverata in condizioni disperate. I parametri vitali risultavano già fortemente alterati al momento dell’arrivo in pronto soccorso. Nonostante l’impegno del personale medico e le terapie intensive attivate immediatamente, il quadro clinico della donna è peggiorato nel corso delle ore successive. Ogni tentativo di contrastare gli effetti dell’intossicazione si è rivelato purtroppo vano.
Il decesso è avvenuto nella mattinata seguente. Con ogni probabilità, la causa della morte è riconducibile a una grave intossicazione da fumo, che non le ha lasciato scampo. Una tragedia che ha lasciato sgomenta la comunità e acceso i riflettori sui rischi legati agli incendi domestici.
Le cause del rogo sono ancora oggetto di accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio dei Vigili del fuoco c’è un possibile malfunzionamento della canna fumaria, dalla quale si sarebbero sprigionate le fiamme che hanno poi invaso l’abitazione. L’immobile ha riportato danni ingenti ed è stato dichiarato inagibile. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza sono proseguite per tutta la notte e anche nella giornata successiva, mentre la Polizia di Stato ha avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Fabiola viveva da sola in quella casa, rimasta silenziosa dopo la recente scomparsa della madre. Una solitudine che rende ancora più drammatica la vicenda e che ha colpito profondamente chi la conosceva. Il dolore si è diffuso rapidamente nel territorio, lasciando un senso di vuoto difficile da colmare.
I funerali della signora Collini sono stati fissati per mercoledì 17 dicembre. Il corteo partirà dalla camera ardente dell’ospedale Marconi alle 13.50 per raggiungere la chiesa di Santa Maria Goretti, dove alle 14.30 sarà celebrata la messa. L’organizzazione delle esequie è affidata all’agenzia Nicolini Battiato.


