Vai al contenuto

Natale a rischio. “Attenzione a queste tre cose”. Previsti 1 milione di contagi

Pubblicato: 21/12/2025 11:20

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie torna puntuale anche l’influenza, e quest’anno il rischio contagio appare più alto del solito. Tra cene aziendali, pranzi in famiglia e momenti di convivialità, il virus trova terreno fertile per diffondersi rapidamente. A rendere la stagione più complessa è la cosiddetta variante K del virus A/H3N2, che sta già sostenendo un’epidemia influenzale anticipata e particolarmente intensa.

Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico dell’Osservatorio Virusrespiratori.it e docente all’Università Statale di Milano, la situazione va affrontata con attenzione ma senza panico. La variante K, spiega l’esperto, «non deve allarmare, ma va presa molto sul serio. Si tratta di un ceppo che si diffonde con grande facilità e che sta sostenendo un’epidemia influenzale più precoce e intensa del solito». I numeri confermano il trend: negli ultimi sette giorni sono stati registrati oltre 800 mila casi di infezioni respiratorie acute e, secondo le stime, nella settimana clou delle feste si potrebbe superare il milione di contagi.

I comportamenti che favoriscono il contagio

Durante il periodo natalizio aumentano inevitabilmente i contatti ravvicinati. Pregliasco mette in guardia soprattutto su tre elementi: baci, abbracci e regali. «Presumibilmente le feste saranno un elemento facilitante», sottolinea, richiamando l’attenzione su «viaggi, i baci e abbracci» e sui numerosi «momenti di contatto» che caratterizzano le vacanze. Anche lo scambio dei doni può rappresentare un’occasione di trasmissione indiretta, soprattutto in ambienti chiusi e affollati.

Un ruolo chiave è giocato dai più piccoli. «Durante le feste i bambini, che spesso sviluppano forme lievi o paucisintomatiche, possono diventare inconsapevoli veicoli di trasmissione del virus verso anziani e persone con fragilità», avverte il virologo. Non a caso, l’attuale fase di crescita dell’epidemia è trainata soprattutto dalle fasce d’età 0-4 anni e 5-14 anni, considerate un indicatore dell’avanzata del contagio.

La stagione influenzale, secondo le previsioni, non si fermerà con il Natale. «Alla riapertura delle scuole vedremo ancora un incremento e quindi il picco», spiega Pregliasco, stimando che l’apice dei casi arriverà poco dopo le festività, come spesso accade.

Vaccinarsi anche adesso è utile

Di fronte a questo scenario, l’appello degli esperti è chiaro: vaccinarsi anche last minute. «Vaccinarsi anche a stagione iniziata è utile – assicura Pregliasco – il vaccino non solo riduce il rischio di ammalarsi gravemente, ma contribuisce a limitare la circolazione del virus». La protezione non è solo individuale, ma collettiva. «È un gesto di responsabilità verso la famiglia e la comunità», soprattutto in un contesto in cui convivono più virus respiratori e una popolazione più vulnerabile rispetto al passato.

La vaccinazione antinfluenzale è disponibile presso i medici di base, i servizi territoriali e, in molte regioni, anche in farmacia. Gli esperti ricordano che «bastano pochi giorni perché l’organismo sviluppi una risposta protettiva» e che il vaccino resta efficace nel ridurre complicanze, accessi al pronto soccorso e ricoveri, anche se effettuato ora. Durante le feste, tra nonni, adulti e bambini riuniti sotto lo stesso tetto, prudenza e prevenzione diventano fondamentali per evitare un Natale segnato dall’influenza.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure