Vai al contenuto

Sondaggi politici: centrodestra avanti, FdI primo partito. I dati sul referendum giustizia

Pubblicato: 26/12/2025 08:55

Se si votasse oggi, il centrodestra risulterebbe in vantaggio con il 47,6%, superando il centrosinistra fermo al 44,9%. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio politico realizzato da Emg Different, che fotografa un quadro sostanzialmente stabile ma con equilibri interni ben definiti.

All’interno della maggioranza, Fratelli d’Italia conferma il proprio primato con il 28,9%. In alcune rilevazioni la forza guidata da Giorgia Meloni sfiora o supera il 30%, ma anche restando sotto quella soglia il distacco rispetto agli altri partiti resta ampio e difficilmente colmabile. Il peso elettorale del partito continua quindi a rappresentare l’asse portante della coalizione.

Nel complesso, il centrodestra raggiunge il 47,8%, ma la gran parte dei consensi è concentrata su FdI. Forza Italia si colloca all’8,8%, seguita a breve distanza dalla Lega, che raccoglie l’8,5%, confermando una competizione interna ormai consolidata.

Sul fronte opposto, il centrosinistra arriverebbe al 44,9%, trainato soprattutto dal Partito democratico, che si conferma prima forza di opposizione con il 21,4%. Più distaccato il Movimento 5 Stelle, al 13,5%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra si ferma al 5,4%.

Nell’area progressista compaiono anche formazioni minori: Italia Viva è stimata al 2,8%, mentre +Europa all’1,8%. Tra le forze centriste, Azione raggiunge il 3,3%, risultando l’unica a superare la soglia di sbarramento. Più indietro il Partito Liberal Democratico, all’1,6%, e Democrazia Sovrana e Popolare, all’1,4%.

Il sondaggio dedica infine un focus al referendum sulla giustizia, in programma a marzo, che riguarda la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. La consultazione, di tipo confermativo e quindi senza quorum, si svolgerà su due giornate. L’affluenza stimata è del 45%, un dato contenuto ma in linea con precedenti appuntamenti referendari.

Tra gli elettori intenzionati a votare, il appare in netto vantaggio: il 47,5% si dichiara favorevole alla riforma della giustizia, mentre il 28,5% si orienta sul No. Una forbice che, se confermata, renderebbe probabile l’approvazione della riforma.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure