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«Il super caccia franco tedesco è morto»: schiaffo della Germania alla Francia, Macron chiede spiegazioni

Pubblicato: 09/02/2026 22:55

Il super caccia franco-tedesco FCAS è di fatto arrivato al capolinea. A confermarlo è Politico, che rilancia l’anticipazione del Corriere della Sera sullo strappo sempre più profondo nell’asse Parigi-Berlino su quello che avrebbe dovuto essere il più ambizioso progetto militare europeo.

Secondo diplomatici e funzionari ascoltati dal portale americano, manca solo l’annuncio ufficiale: il programma FCAS, pensato per realizzare un cacciabombardiere di sesta generazione, sarebbe ormai politicamente e industrialmente insostenibile.

Lanciato nel 2017 da Angela Merkel ed Emmanuel Macron, il progetto coinvolge Francia, Germania e Spagna, con la partecipazione industriale di Dassault, Airbus e Indra. L’FCAS era concepito come un “sistema di sistemi”, capace di integrare il jet con droni, satelliti e altri asset militari attraverso il combat cloud, diventando il diretto concorrente del GCAP sviluppato da Regno Unito, Italia e Giappone.

Fin dall’inizio, però, il programma si è scontrato con profondi contrasti industriali e politici. Le tensioni tra Airbus e Dassault sulla distribuzione del lavoro e sul controllo tecnologico hanno progressivamente paralizzato il progetto, fino allo stallo degli ultimi mesi.

Secondo un consigliere vicino al presidente francese citato da Politico, «un annuncio della fine è più probabile di un rilancio». Un parlamentare francese impegnato nella difesa è stato ancora più netto: «L’FCAS è morto, lo sanno tutti, ma nessuno vuole dirlo».

La svolta è emersa durante il vertice italo-tedesco del 23 gennaio, quando il cancelliere Friedrich Merz ha sondato con Giorgia Meloni la disponibilità dell’Italia a un eventuale ingresso della Germania nel programma GCAP, trovando apertura e non chiusure.

La notizia ha allarmato Parigi. Secondo Le Parisien, Macron avrebbe scritto a Merz nel fine settimana chiedendo chiarimenti. La Francia sta tentando un salvataggio in extremis del programma, consapevole che un collasso rappresenterebbe un pessimo segnale politico per l’Europa della difesa.

Politico conferma però che Berlino sta valutando alternative concrete: dalla separazione del progetto in componenti nazionali fino all’uscita completa dall’FCAS. Funzionari europei della difesa hanno confermato che la Germania ha esplorato in modo discreto l’adesione al GCAP britannico-italo-giapponese.

Sia Parigi sia Berlino cercano di evitare una rottura traumatica, ma una decisione appare ormai inevitabile. Tra le ipotesi tedesche c’è quella di conservare solo il combat cloud, rinunciando alla costruzione del jet. Dopo oltre un anno di congelamento, una risposta definitiva sul futuro dell’FCAS è attesa entro le prossime settimane.

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