Carola Rackete di profilo a che tempo che fa

Si ritorna su un caso di cronaca che per settimane ha tenuto banco a livello nazionale e non solo e ha riguardato da vicino la posizione di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3 che era stata arrestata la notte del 29 giugno scorso dopo essere attraccata nel porto di Lampedusa. Era stata la Procura di Agrigento ad avanzare la richiesta d’arresto per la capitana facendo perno sull’insussistenza dello ‘stato di necessità’, professato invece dalla Rackete come motivo principale che l’ha spinta a forzare il blocco della Guardia di Finanza per permettere lo sbarco di 40 migranti. Di oggi la decisione della Cassazione di bocciare il ricorso della Procura di Agrigento.

Carola Rackete, la Cassazione boccia il ricorso

Si torna a parlare della Sea Watch 3 e di Carola Rackete con l’odierna decisione presa in sede di Cassazione che ha deciso di respingere il ricorso presentato dalla Procura di Agrigento nei confronti della capitana, contro la sua liberazione. A non convalidare l’arresto della Rackete, all’indomani dello sbarco a Lampedusa, era stato il gip: decisione che scatenò l’ira di Matteo Salvini. Attraccata la Sea Watch infatti, la Rackete era stata fermata e arrestata con l’accusa di aver violato il decreto Sicurezza-bis, il Codice della navigazione e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il legale: “Carola Rackete non andava arrestata

La Procura di Agrigento che lo scorso 2 luglio aveva fatto ricorso contro la liberazione della Rackete, vede però oggi la bocciatura da parte della Cassazione. A commentare la notizia è lo stesso legale della Rackete, Leonardo Marino che ha così dichiarato all’AdnKronos: “Non conosciamo ancora le motivazioni ma adesso sappiano con certezza che avevamo ragione noi: Carola Rackete non andava arrestata“. Sempre il legale, proseguendo all’agenzia stampa: “Vedremo adesso se la Procura di Agrigento darà sguito a questa pronuncia di Cassazione o se andrà avanti su questa sua tesi. In quel periodo ricordo una particolare tensione politica e adesso siamo felici per l’esito di questa vicenda – commenta Marino – I giudici della Cassazione hanno dato ragione a noi“.

La dura reazione di Matteo Salvini

Arriva a ridosso della notizia la reazione, come si poteva immaginare, del leader della Lega Matteo Salvini: “Per qualche giudice una signorina tedesca che ha rischiato di uccidere cinque Militari Italiani speronando la loro motovedetta non merita la galera, ma il ministro che ha bloccato sbarchi e traffico di essere umani sì. Questa non è ‘giustizia’ – commenta Matteo Salvini su Twitter – Questa è vergogna“.