Giovanni Rana

Lemergenza Coronavirus sta mostrando il volto più solidale ed altruista del nostro Paese. Sono tante le iniziative nate in questo periodo per affrontare le difficoltà che l’Italia sta vivendo. Anche il Pastificio Rana, fondato dal noto imprenditore veneto Giovanni Rana, ha preso parte a questa gara di solidarietà, varando un piano straordinario volto a riconoscere l’impegno dei dipendenti che, anche in piena emergenza sanitaria, continuano a lavorare per il bene del Paese.

Il Pastificio Rana e il piano straordinario di aumenti salariali

La sera del 21 marzo scorso, il premier Conte ha annunciato le nuove misure necessarie per fronteggiare l‘emergenza Covid-19: tutte le attività produttive sono momentaneamente sospese, ad eccezione della produzione alimentare che rientra tra i servizi essenziali garantiti.

Così Gian Luca Rana, amministratore delegato del Pastificio Rana e figlio del fondatore dell’azienda, ha varato un piano straordinario di aumenti salariali per 2 milioni di euro. Attraverso tale gesto l’azienda ha voluto esprimere il proprio riconoscimento per l’impegno e la disponibilità dei 700 dipendenti che lavorano per assicurare ai cittadini la continuità negli approvvigionamenti alimentari.

Il Pastificio Rana al fianco dei suoi dipendenti

Con questo aiuto economico, il noto Pastificio vuole quindi dimostrare, ancora una volta, di essere al fianco dei dipendenti e di supportare le famiglie in un momento così difficile e delicato.

In aggiunta all’aumento del 25% della retribuzione per ogni giorno lavorato, la nota azienda offrirà ai dipendenti anche un ticket mensile straordinario pari a 400 euro per le spese di babysitting.

Il piano coprirà anche il mese di aprile

Inoltre, l’amministratore delegato ha dichiarato che sarà stipulata anche una polizza assicurativa a favore dei dipendenti, compresi quelli in smart working, nel caso in cui dovessero risultare positivi al Covid-19.

Con queste misure l’azienda vuole rafforzare le procedure di sicurezza e prevenzione che già aveva messo in atto per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso. Suddetto piano decorre retroattivamente dal 9 marzo e l’azienda ha precisato che coprirà anche il prossimo mese di aprile.

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