Guido Longo commissario sanità in calabria

Sono passati 20 giorni dall’inizio del lungo calvario della Calabria sulla ricerca del commissario alla Sanità. Dopo le dimissioni di Cotticelli e le fumate nere di Zuccatelli, Gaudio e il tira e molla con Gino Strada, a guidare la Regione, come riportato nel nuovo Decreto, nella gestione dell’emergenza Coronavirus sarà Guido Longo definito più volte dalle cronache con l’appellativo di “Super poliziotto”.

Guido Longo commissario della Sanità in Calabria

La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di venerdì 27 novembre, dopo l’annuncio sul cambio di colore di cinque Regioni previsto nel Decreto, il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok alla nomina del prefetto Guido Longo a Commissario della Sanità in Calabria; una decisione presa all’unanimità e velocemente.

A conferma c’è anche il plauso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che su Twitter, annunciando la nomina, ha scritto: “Il nuovo commissario per la sanità calabrese è il prefetto Guido Longo. Un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità”.

“Atto d’amore verso la Calabria”

Guido Longo ha accettato di buon grado la nomina a commissario alla Sanità, il suo incarico prevede l’attuazione dei programmi operativi di prosecuzione del piano di rientro 2019-2021 (come si legge nella nota di delibera), e di tutti gli interventi legati all’assistenza nell’emergenza in corso.

Ho accettato di fare il commissario per la Sanità come atto d’amore verso la Calabria” ha detto Guido Longo dopo la nomina, aggiungendo “È la Regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia”. La scelta di Longo è stata anche dettata dai suoi lunghi anni a servizio dello Stato: “Il mio è anche un dovere istituzionale verso il governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.

La nomina di Longo è stata bene accolta, come dimostra un post pubblicato dal ministro Bonafede: “La nomina del Prefetto Guido Longo, un uomo che da sempre si è battuto per la legalità e contro la criminalità organizzata, è la scelta giusta per la sanità calabrese. Con questa decisione lo Stato saprà far sentire la sua presenza“.

Chi è Guido Longo

Sopranonimanto “Il Super poliziotto”, Guido Longo ha alle spalle una lunga carriera dove ha rivestito anche i ruoli di Prefetto e Questore.

Nato a Catania, 68 anni, Longo ha lavorato per tanti anni a Palermo, dove ha iniziato la sua carriera negli anni ’80, nel pieno degli anni della faida dei corleonesi, nella sezione Narcotici e Omicidi della Mobile. Successivamente, Guido Longo è passato alla Direzione investigativa antimafia, dopo la morte di Giovanni Falcone, nell’attentato del 23 maggio 1992. È stato anche dirigente della Squadra Mobile, della Dia e Servizio Centrale.

Guido Longo ha lavorato anche in Calabria, sempre in veste di investigatore, questore di Caserta, Reggio Calabria e Palermo. E prefetto a Vibo Valentia dal 2017 al 2018.

Tra le tante operazioni curate con successo, c’è anche la cattura del boss dei Casalesi Francesco Schiavone, Sandokan, oltre ad altri capi della Camorra.

Il toto nomi in Calabria

Un iter travagliato quello della nomina del Commissario della Sanità in Calabria. Tutto è partito l’ormai lontano 7 novembre quando Saverio Cotticelli era stato rimosso dal suo incarico, con effetto immediato, a seguito delle sue dichiarazioni sul ruolo ricoperto. Cotticelli aveva dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che spettasse a lui la preparazione del piano emergenza Covid; parole che hanno scatenato un vero e proprio terremoto in Calabria, ancora in ripresa dopo la prematura scomparsa della Presidentessa Jole Santelli.

Successivamente è stato un susseguirsi di nomi, a partire da quello discusso di Giuseppe Zuccatelli, il quale si è trovato costretto a rinunciare a seguito di un video risalente all’inizio dell’emergenza, nel quale attaccava duramente l’utilizzo dei dpi. Dopo Zuccatelli è stata la volta di Eugenio Gaudio, ex rettore della Sapienza, che neanche 24 ore dopo la nomina ha rinunciato all’incarico per motivi personali. Nel mentre che il governo era a caccia di un Commissario, c’è stato anche il lungo tira e molla con Gino Strada, fondatore di Emergency, con il quale è stato raggiunto un altro accordo.

Negli ultimi due giorni sono stati fatti altri due nomi, quello di Narciso Mostarda e di Agostino Miozzo, entrambi risultati un nulla di fatto.

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