
Il caso Sigfrido Ranucci spacca nettamente l’opinione pubblica lungo una linea politica. È quanto emerge dal nuovo sondaggio SWG diffuso nel corso del Tg La7, che misura sia i giudizi sulla vicenda che ha coinvolto il giornalista sia le intenzioni di voto degli italiani aggiornate al 7 settembre.
La frattura più evidente riguarda proprio il destino dell’ex conduttore di Report. Tra gli elettori di centrodestra, il 67% considera giusta la sua rimozione dalla conduzione del programma, mentre nel centrosinistra la stessa posizione raccoglie soltanto il 29%. Ancora più marcato il dato sull’immagine personale di Ranucci: per il 73% degli elettori di centrodestra l’opinione sul giornalista è peggiorata dopo la vicenda, percentuale che scende al 25% tra gli elettori di centrosinistra.
Centrosinistra compatto nella difesa di Ranucci
Il quadro si ribalta quando agli intervistati viene chiesto se Ranucci sia vittima di un disegno politico. A pensarla così è il 75% degli elettori di centrosinistra, contro appena il 24% di quelli di centrodestra. Una distanza analoga emerge sulla possibilità che il giornalista abbia commesso degli errori senza intenzioni scorrette: la tesi degli “errori in buona fede” convince il 65% del centrosinistra e il 32% del centrodestra.
Molto più fredda, invece, l’opinione degli italiani sull’ipotesi di un futuro ingresso di Ranucci in politica con un ruolo da leader. Il 39% si dichiara contrario e il 26% non sa esprimere un giudizio. Il 20% ritiene che la possibilità esista, mentre il 7% sarebbe sicuramente favorevole. Un ulteriore 8% sostiene che avrebbe potuto prendere in considerazione l’ipotesi prima del caso Lavitola, ma non dopo gli ultimi sviluppi.
Sondaggi politici, FdI resta primo ma cala leggermente
La rilevazione SWG per Tg La7 fotografa anche gli orientamenti di voto. Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 26,8%, in lieve calo dello 0,2% rispetto al 27% registrato il 3 agosto. Il Partito Democratico sale invece al 20,7%, guadagnando lo 0,1%.
Il Movimento 5 Stelle scende al 12,7%, con una perdita dello 0,3%. Cresce Futuro Nazionale, che raggiunge il 7,5% con un incremento dello 0,3%, mentre Forza Italia arretra al 7,1%. Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,7%, la Lega al 5,7%.
Più indietro Azione, al 3,2%, mentre Italia Viva resta stabile al 2,4%. +Europa sale all’1,3%, Noi Moderati all’1,1%, mentre Ora! rimane fermo all’1%. Il quadro conferma dunque il primato di FdI, ma segnala contemporaneamente piccoli movimenti all’interno di entrambi gli schieramenti e la crescita di Futuro Nazionale.


