
Momenti di grande apprensione e profonda preoccupazione nel panorama politico italiano per le condizioni di salute di Emma Bonino. La storica figura di riferimento del Radicalismo e fondatrice di +Europa, 78 anni, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma nella serata di lunedì 7 settembre 2026. L’intervento dei soccorritori si è reso necessario a causa di un quadro clinico improvvisamente critico, che ha spinto i sanitari a disporre il trasferimento in struttura con il codice di massima urgenza, il codice rosso.
Un quadro clinico complesso
Il quadro sanitario di Emma Bonino ha registrato un repentino peggioramento a causa di un’insufficienza respiratoria acuta. Nonostante la gravità della situazione iniziale, le notizie che giungono dal presidio ospedaliero capitolino offrono elementi di cauta speranza: la leader politica risulta essere vigile, cosciente e perfettamente lucida. I medici della struttura romani, in costante e diretto contatto con il medico curante di fiducia, il dottor Claudio Santini, hanno avviato immediatamente una fitta serie di accertamenti diagnostici e clinici volti a stabilizzare i parametri vitali e a individuare le cause esatte della sofferenza respiratoria.
Il ricovero in terapia intensiva
Per garantire un monitoraggio continuo e tempestivo dei parametri cardio-respiratori durante la notte, la dirigenza medica ha optato per il trasferimento a scopo precauzionale nel reparto di terapia intensiva. Questa misura di massima cautela consente alla struttura di intervenire istantaneamente di fronte a qualsiasi eventuale variazione del quadro fisiologico. La presenza costante della squadra specialistica garantisce un’assistenza ad alto livello di specializzazione in una fase ritenuta estremamente delicata.
I precedenti e le battaglie di salute
Il percorso di salute della nota esponente politica ha visto già in passato momenti di dura prova. L’episodio attuale richiama alla mente il precedente ricovero avvenuto il 30 novembre dello scorso anno, quando fu necessario un simile intervento ospedaliero sempre legato a complicazioni della funzionalità respiratoria, risolto poi con le dimissioni avvenute dopo sette giorni di cure intensive. Sullo sfondo della sua storia personale rimane celebre la sua lunga e pubblica battaglia contro un grave tumore, un microcitoma polmonare diagnosticatole nel 2015, sfida che l’ha vista combattere con straordinaria determinazione fino alla completa guarigione annunciata nel 2023.
I messaggi di affetto e solidarietà
La notizia del nuovo ricovero ha suscitato un’immediata e trasversale ondata di vicinanza da parte del mondo delle istituzioni e della politica nazionale. Tramite i principali canali social, numerosi esponenti politici hanno voluto rivolgere un pensiero affettuoso alla leader radicale. Tra le prime reazioni si registra il messaggio di Carlo Calenda, che ha espresso la vicinanza personale e dell’intera comunità politica di Azione con un accorato incoraggiamento a non mollare. Allo stesso modo, la capogruppo al Senato di Italia Viva, Raffaella Paita, ha inviato calorosi auguri di pronta guarigione, ribadendo l’affetto e la vicinanza di tutto il gruppo parlamentare ad una figura fondamentale della storia democratica del paese.


