Manuel Bortuzzo ricorda quella notte: Martina al centro dei suoi pensieri

Manuel Bortuzzo è in riabilitazione da quando, il 18 febbraio, ha lasciato l’ospedale San Camillo di Roma dove era ricoverato dalla notte del 3 febbraio, quando un proiettile gli ha cambiato per sempre la vita facendogli perdere l’uso delle gambe. Ma la forza del ragazzo è tanta e per lui, se lo vorrà, si apriranno mille altre porte, compresa quella delle paralimpiadi. Ieri, il giovane ha ricordato la notte in cui per lui è cambiato tutto, a un mese dall’accaduto. Senza rabbia o risentimento verso chi gli ha fatto perdere l’uso delle gambe, il ragazzo ha rivolto il suo pensiero alla sua fidanzata Martina a cui ha dichiarato il suo amore prima di perdere i sensi, dopo essere stato colpito dal proiettile.

Il ricordo di quella notte e la dedica a Martina

Manuel Bortuzzo ha pubblicato nelle stories su Instagram una dedica speciale per la fidanzata. A un mese dall’accaduto, il giovane ricorda che quella notte dopo essere stato colpito da quel proiettile che gli ha fatto perdere i sensi, ha pensato solo alla necessità di dichiarare il suo amore alla sua fidanzata Martina, insieme a lui in quel preciso momento e rimasta illesa solo per un caso fortuito.

Manuel Bortuzzo ricorda quella notte: Martina al centro dei suoi pensieri

Il ricordo di quella notte nelle parole di Manuel Bortuzzo

Manuel ha scritto: “Tra poche ore sarà un mese esatto dall’accaduto. Ciò che voglio ricordare è quell’attimo in cui sono caduto a terra, un attimo prima di non ricordare più nulla, quel momento in cui cercavo di pensare a tutte le cose che non sono riuscito a fare nella mia vita. Ma non ci riuscivo. Il mio unico pensiero era ‘ora o mai più, lo deve sapere’. Ed è li a terra che ho preso il suo viso nelle mie mani e le ho detto per la prima volta ‘ti amo’… Per me il 3 febbraio è stato questo“. Il ricordo di quella notte mostra ancora una volta un ragazzo pieno di forza, di vitalità, che non si arrende al rancore e alla rabbia verso i due delinquenti, Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli, che gli hanno sparato per sbaglio con un arma rubata, desiderosi di vendetta verso alcune persone con cui avevano litigato poco prima e che non sono state ancora identificate. I due sono reclusi nel carcere di Regina Coeli e dovranno difendersi dall’accusa di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione.

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Manuel Bortuzzo e la nuova vita

Rinascere come una fenice“, con queste parole Martina Giangrande ha incoraggiato Manuel Bortuzzo a non arrendersi, lei è la figlia del carabiniere Giuseppe Giangrande rimasto tetraplegico mentre faceva il suo lavoro davanti a Palazzo Chigi, a causa di colpo esploso da Luigi Preiti che cambiò irrimediabilmente il corso della vita della sua vita e di quella della sua famiglia. Ma Manuel Bortuzzo non si è mai arreso in questi mesi: la sua forza ha stupito tutti, soprattutto Massimiliano Rosolino, che è andato a trovarlo di persona dopo l’accaduto.

Il giovane ha detto di aver pensato immediatamente a Bebe Vio, dopo aver compreso le tragiche conseguenze di quello proiettile che l’ha colpito: “Quando ho capito quello che mi era successo e ciò che mi aspetterà, ho immaginato il mio futuro ‘diverso’ e ho pensato subito a lei: a Bebe Vio, è lei la mia eroina“. E proprio la campionessa paralimpica ha dedicato a Manuel la sua ultima medaglia d’oro vinta nel fioretto a Dubai, durante la Coppa del mondo di scherma.