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Mosca avverte sulle sanzioni dell’Occidente per la guerra in Ucraina: “Risposta colpirà aree sensibili”

Mosca intende rispondere alle sanzioni dell'Occidente 'colpendo' le aree più sensibili dei Paesi che si sono schierati contro l'azione in Ucraina. Dalla Cina nuove accuse alla Nato.
Mosca avverte sulle sanzioni dell'Occidente per la guerra in Ucraina: "Risposta colpirà aree sensibili"

Vladimir Putin prepara la replica alle sanzioni imposte dall’Occidente per la guerra in Ucraina, e si tratterebbe di una “risposta rapida e ponderata” che “colpirà aree sensibili” per i destinatari. A rivelarlo è il direttore del Dipartimento per la Cooperazione economica presso il Ministero degli Esteri di Mosca, Dmitry Birichevsky, secondo cui il Cremlino, dopo aver stilato la black list dei Paesi ostili alla Russia (tra cui l’Italia) starebbe ora procedendo a compiere il passo successivo. Nel frattempo, dalla Cina piovono accuse sulla Nato.

Mosca: risposta alle sanzioni per la guerra in Ucraina “colpirà aree sensibili

La Russia lavorerebbe in queste ore ad una risposta “rapida” e “ponderata” alle sanzioni imposte dall’Occidente, dopo l’escalation militare avviata con l’invasione ordinata da Vladimir Putin in terra ucraina.

Mentre Kiev si prepara a resistere all’assalto e a quello che si profila come un lungo assedio da parte della forze russe, e i corridoi umanitari tengono accesa la speranza di salvare quanti più civili possibile, Mosca avverte che l’azione davanti al blocco occidentale sarà avvertita nelle aree più “sensibili per coloro a cui si rivolge“. Questo il quadro tratteggiato da Dmitry Birichevsky, direttore del Dipartimento per la Cooperazione economica del Ministero degli Esteri russo, citato dall’agenzia RIA Novosti nelle ultime ore.

Parole dai riflessi enigmatici, immerse nell’alveo delle incognite sui prossimi step del conflitto e del tentativo diplomatico di scongiurare un allargamento delle ostilità che sarebbe capace di sfociare in una terza guerra mondiale. Putin ora sarebbe al lavoro per rispondere immediatamente a Stati Uniti, Europa e Regno Unito, tra i Paesi indicati come “ostili” dal Cremlino e finiti nella “lista nera” stilata dai russi dopo l’avvio delle sanzioni.

Cina contro Nato e USA: per Pechino, responsabili del conflitto in Ucraina

E proprio in queste ore, la Cina sferra accuse contro Nato e USA, ritenuti da Pechino “responsabili” del conflitto divampato in Ucraina. Questa mattina – mentre l’Unione europea raggiungeva l’accordo su un inasprimento delle sanzioni a carico di Russia e Bielorussia, per impedire che Mosca e Minsk si adoperino in una recrudescenza dell’offensiva – sono emerse le parole di Zhao Lijian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, riportate dalle principali agenzie.

In Cina dominerebbe un punto di vista chiaro sull’escalation di tensioni tra il Cremlino e Kiev: “Sono state le azioni della Nato guidata dagli Stati Uniti – ha dichiarato Lijian, ad aver spinto gradualmente fino al conflitto tra Russia e Ucraina“.

Un punto di rottura – per molti di ‘non ritorno’ – dietro cui si celerebbe una sempre più pressante ingerenza dell’Alleanza atlantica a est. Pechino riterrebbe gli Stati Uniti registi di un tentativo “di sopprimere la Cina e la Russia, per mantenere la propria egemonia“.

Zelensky chiama l’Ucraina alla resistenza: nuovo messaggio del presidente

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver sfidato Mosca sottolineando di restare fermo al suo posto alla guida del Paese, ha nuovamente parlato alla nazione con un rinnovato invito alla resistenza, mentre Kiev e Odessa sarebbero tra le due città chiave nel mirino dei russi e si preparerebbero al peggio tra cavalli di Frisia e blocchi di cemento per impedire l’avanzata nemica: “Il nemico può distruggere i muri delle nostre case, delle nostre scuole, delle nostre chiese.

Può distruggere le imprese ucraine. Ma non raggiungerà mai la nostra anima, il nostro cuore, la nostra capacità di vivere liberamente. Combattiamo con coraggio“.

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