Denise Pipitone, Tony Di Piazza e la ricompensa di 50mila dollari a chi darà informazioni utili: la Procura di Marsala torna a indagare

Il caso di Denise Pipitone, irrisolto da quel primo settembre del 2004 e tornato ora al centro della scena mediatica e investigativa in Italia, è destinato ad essere riaperto. Così infatti è giunta ieri notizia da parte della Procura di Marsala che ha annunciato il proseguimento delle indagini sul caso della piccola bimba scomparsa da Mazara del Vallo. Intanto, dallo studio di Mattino Cinque, si apprende dell’imprenditore Tony Di Piazza che avrebbe messo sul tavolo 50mila dollari destinati a chiunque sia in grado di fornire informazioni utili sulla scomparsa della piccola.

Denise Pipitone: la Procura di Marsala continua a indagare

Del caso di Denise Pipitone si è a lungo discorso in queste ultime settimane per il caso russo che ha riguardato la giovane Olesya Rostova, la ragazza che per lunghi giorni si è sperato potesse trattarsi della piccola Denise.

Anche lei rapita da piccola, anche lei appena 20enne, una vaga somiglianza con la madre di Denise Piera Maggio: erano numerosi gli elementi che sembravano alimentare la speranza vanificata poi dall’esito delle analisi del Dna.

Il caso di Olesya Rostova ha però avuto il merito, sotto un certo punto di vista, di riportare l’attenzione sulla scomparsa della piccola Denise, con indagine ferme da tempo.

Era stata la madre stessa, Piera Maggio, che a Mattino Cinque aveva chiesto la riapertura del caso evidenziando numerosi dubbi su come in passato sia stata gestita l’indagine sulla scomparsa di sua figlia Denise: “Quelle anomalie sono uscite nel processo di primo grado ma non sono state attenzionate come era doveroso fare“, aveva dichiarato la Maggio.

Tony Di Piazza e la ricompensa da 50mila dollari

Ora la notizia che arriva dalla Procura di Marsala che tornerà dunque a indagare sulla scomparsa di Denise Pipitone soprattutto alla luce delle rivelazioni offerte dall’ex pm Angioni su presunti depistaggi o errori che sarebbero stati commessi in passato nel corso dell’inchiesta sulla sparizione.

In contemporanea arriva notizia da Mattino Cinque, trasmissione condotta da Federica Panicucci, dell’offerta che avrebbe fatto Tony Di Piazza, celebre imprenditori italo-americano. L’imprenditore avrebbe di fatto messo a disposizione una somma pari a 50mila dollari da destinare a chiunque fornisca informazioni utili sul caso della piccola Denise.

La reazione di Piera Maggio: “Un gesto molto sensibile

Così Piera Di Maggio, ai microfoni della Panicucci, ha reagito alla notizia della ricompensa offerta dal benefattore: “Sicuramente è una persona molto sensibile e non è indifferente.

Negli anni, anche quando Denise è scomparsa, ci sono stati dei benefattori che avevano messo a disposizione qualche somma per fa sì che qualcuno parlasse – ha dichiarato Piera Maggio in diretta alla Panicucci – È un gesto molto sensibile, chi lo sa che chi ha avuto qualche tentennamento non sia rafforzato da questa ricompensa e possa fornire ulteriori dettagli su cose che sa“.

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