La regina Elisabetta vestita di rosa e sorridente che saluta i sudditi

Ricordo ancora quando in classe mi toccava dividerla con Romolo”, si legge in uno dei tanti post del gruppo Facebook Povery, in onore del compleanno della regina, che con ironia commenta gli avvenimenti della famiglia reale britannica, e poi altri: “Il 21 aprile è il giorno delle cose eterne” riferito anche all’anniversario della fondazione di Roma, “Dobbiamo preoccuparci del mondo che lasceremo alla regina Elisabetta”, “Il Coronavirus ha incontrato la regina e ha fatto marcia indietro”… Frasi come queste, oltre a far scappare un sorriso, mettono in luce diversi fattori; che la regina Elisabetta sia ormai una figura iconica in tutto il mondo, non solo per il ruolo che riveste, e amatissima anche al di fuori dei confini del suo regno.

Il 21 aprile la regina Elisabetta II compie gli anni, ma non si tratta dell’unica ricorrenza importante che la riguarda da vicino; c’è anche l’anniversario dell’inizio del suo regno, che coincide con la scomparsa dell’amato padre re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952. E ancora, il giorno dell’incoronazione, il 2 giugno 1953, il Trooping The Colour che ricorre per tradizione il secondo week end di giugno…

L’anno della pandemia ha reso i festeggiamenti del compleanno della sovrana un po’ sottotono, lei lontana da Londra, nel suo amato castello di Windsor, ha mantenuto il massimo riserbo nel rispetto dell’emergenza sanitaria che il Paese e il mondo stavano attraversando.

La Regina Elisabetta II è ormai un personaggio iconico della storia attuale e contemporanea, spesso identificata come colei che incarna la storia del mondo e del novecento, visto quanto ha vissuto e le persone e gli eventi che ha incrociato sul suo cammino, la sua vita è decisamente affascinante e ricca di colpi di scena.

La regina elisabetta da bambina
Una piccolissima regina Elisabetta in un post pubblicato sui suoi canali ufficiali in occasione del suo 94esimo compleanno

Com’è salita al trono

Il regno di Elisabetta II è il più longevo della storia della Corona britannica, 69 per la precisione, 5 in più della sua trisavola, la Regina Vittoria (il cui regno durò 64 anni).

A guardarle ora entrambe, sono tanti in effetti i punti in comune che le caratterizzano oltre alla longevità, un esempio è nella durezza e nella forza del carattere, il rispetto assoluto per la Corona e per la tradizione, che le ha rese entrambe, negli anni, un punto di riferimento per la nazione, anche quando la figura di un monarca viene messa in dubbio.

E pensare che Elisabetta, sulla carta, non era nata per essere regina, ma solo una principessa del Regno Unito in quanto il padre, Giorgio VI, era secondogenito.

La regina Elisabetta a 10 anni, in occasione della nomina a erede al trono
La regina Elisabetta aveva 10 anni quando fu nominata erede al trono

La futura regina d’Inghilterra aveva 10 anni quando lo zio Edoardo VIII decise di lasciare il trono, abdicando a favore del fratello, per sposare Wallis Simpson, cittadina statunitense divorziata, facendo piombare il Regno Unito, a ridosso di una guerra, nel caos.

Chi governava prima di lei

Il 12 maggio 1937 il principe Albert fu incoronato re Giorgio VI e la madre, Elizabeth Bowes-Lyon divenne regina.

In quell’occasione la piccola Lilibeth scrisse un tenero messaggio d’auguri per “mamma e papà”, reso noto proprio in occasione del compleanno dai canali ufficiali della Royal Family: “L’incoronazione, 12 maggio 1937, a mamma e papà, in memoria della loro incoronazione. Da Lilibeth”.

Il ricordo dell'incoronazione paterna scritto dalla regina Elisabetta
La regina Elisabetta che a 10 anni descrive l’incoronazione del padre

La giovane principessa di quel giorno ricorderà lo splendore: “Ho pensato che fosse tutto meraviglioso e mi aspettavo che lo fosse anche l’abbazia. Gli archi e le travi in ​​cima erano coperti da una sorta di foschia di meraviglia mentre papà veniva incoronato, almeno io lo pensavo”.

La regina madre, Elisabetta, Margareth e re Giorgio VI nel giorno dell'incoronazione del re
L’incoronazione di Giorgio VI

Il primo discorso alla radio

Con lo scoppio della Seconda Guerra mondiale anche la vita della futura regina e della sorella Margareth cambiò di colpo. Di questi anni sono due i momenti passati alla storia; uno è legato al primo discorso tenuto dalla giovane principessa ai bambini di tutto il Commonwealth.

Le principesse Elisabetta e Margareth intente nel discorso del Children's Hour, BBC, durante la guerra
Il discorso per il Children’s Hour

Insieme alla sorella infatti, l’allora 13enne Elisabetta parlò alla radio durante la trasmissione della BBC Children’s Hour. Il suo volle essere un messaggio di speranza e di incoraggiamento per tutti: “Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i nostri valorosi marinai, i soldati gli aviatorii e stiamo anche cercando di sopportare la nostra parte di pericolo e tristezza per la guerra. Tutti noi sappiamo che, alla fine, tutto andrà per il meglio”. Evento questo recentemente ricordato in occasione del discorso straordinario tenuto alla nazione domenica 5 aprile.

Prima di diventare regina

Sempre durante gli anni della guerra, Elisabetta fu nominata “Consigliere di Stato” in caso avesse dovuto prendere il posto del padre. Decisa e sempre legata all’idea di dover fare la propria parte, la giovane Elisabetta, a 18 anni, ha prestato servizio presso l’ATS- Auxiliary Territorial Service (Servizio Ausiliare Territoriale), con il numero identificativo 230873 e il ruolo di subalterno e poi comandante onorario junior. Addestrata come autista e meccanico, si è occupata delle ambulanze fino alla fine del conflitto.

La regina Elisabetta durante il servizio militare presso l'ATS
La giovane regina Elisabetta durante la Seconda Guerra Mondiale. L’immagine è conservata presso l’Imperial War Museum

Il carattere di una regina al servizio del suo popolo

Fin da bambina, Elisabetta ha mostrato un carattere riflessivo, educato, deciso, composto… su di lei, la cugina Margaret Rhodes disse: “Una piccola bambina allegra, ma fondamentalmente sensibile ed educata”, mentre Winston Churchill, la definì, quando Elizabeth aveva soli due anni, come una bambina con “Un’aura di autorità e di riflessività sorprendente per un’infante”.

Caratteristiche che ancora oggi riconosciamo nella regina e che lei ha manifestato chiaramente durante l’iconico discorso al Commonwealth Britannico pronunciato in Sudafrica, in occasione del suo compleanno, il 21 aprile 1947: “Io dichiaro a voi tutti che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale alla quale tutti apparteniamo”. Elisabetta è diventata regina alla morte del padre, il 6 febbraio 1952, l’incoronazione avvenne in pompa magna il 2 giugno 1953, anche questa cerimonia, organizzata sotto la direazione del principe Filippo, è stata trasmessa in diretta su BBC.

Come sovrana, Elisabetta II non ha mai perso di vista nulla riguardante l’andamento della nazione. Con sguardo attento, anche a ciò che il suo ruolo tutt’ora le consente di fare, riesce ancora a dare validi consigli ai primi ministri. Degli incontri settimanali con la Regina, c’è una testimonianza di Margareth Thatcher: “Chiunque pensi che siano una mera formalità. o limitati ad amenità sociali, si sbaglia; sono molti simili a riunioni di lavoro e Sua Maestà mostra di avere una visione formidabile delle tematiche più urgenti e una grande esperienza”.

Quando ha rischiato di morire

Gli attentati alla famiglia reale hanno radici storiche quanto la corona, anche la regina Elisabetta non è stata esente e, soprattutto, come la sua trisavola la regina Vittoria (che di attentati ne ha subiti 5), si è trovata ad affrontare dei contestatori e situazioni di rischio.

Il primo, avvenuto durante il Trooping the Colour del 1981, mentre la regina stava percorrendo il Mall a cavallo. Sei colpi d’arma da fuoco furono sparati a distanza ravvicinata, fortunatamente non ci furono conseguenze per la regina e in seguito si scoprì che la pistola era stata caricata a salve. Autore del gesto un ragazzo di 17 anni, Marcus Sarjeant, condannato a 5 anni di prigione ridotti a 3.

Un secondo attentato risale all’ottobre dello stesso anno a Dunedin, in Nuova Zelanda. L’autore dell’attacco, Christopher John Lewis, armato di una 22 Long Rifle si era appostato al 5° piano di un palazzo che dava sulla strada destinata alla parata. Lewis fu condannato per possesso illegale di arma da fuoco.

Il 9 luglio 1982, un uomo, Michael Fagan, era riuscito ad eludere la sorveglianza di Buckingham Palace e ad arrivare indisturbato agli appartamenti reali. La regina se lo ritrovò letteralmente sulla sponda del letto. Nel ’92 la regina, durante una visita in Germania, si trovò di fronte ad un gruppo di manifestanti che le lanciarono addosso delle uova.

Un attentato ben più grave però, costò la vita ad uno stimato membro della famiglia reale; si tratta della morte di Lord Mountbatten, zio e tutore di Filippo, ucciso nel ’79 durante un attentato dell’Ira.

L’Annus Horribilis della regina: che cos’è

Se gli anni ’80 hanno avuto un inizio burrascoso per sua Maestà, si può dire che non hanno avuto però eco pesante quanto il 1992. Rinominato l’Annus Horribilis, in quell’anno una serie di eventi misero a dura prova il carattere austero e resiliente della regina. Il ’92 è l’anno della riaccensione di sentimenti anti-monarchici e repubblicani, causati dalla diffusione di dati relativi alla ricchezza della sovrana, alimentati da una serie di scandali.

Il primo è più famoso riguarda l’inizio della crisi del matrimonio tra Lady Diana e il Principe Carlo, che si separarono formalmente a seguito dei numerosi tradimenti, il divorzio del principe Andrea da Sarah Ferguson, il divorzio della Principessa Anna da Mark Philips e l’incendio al Castello di Windsor, che rimase gravemente danneggiato. La Regina, per trovare i fondi per la restaurazione, decise di aprire al pubblico Buckingham Palace, presenziando lei stessa all’inaugurazione.

Le curiosità sulla vita privata

Ecco alcune curiosità sulla sua vita privata, i suoi look e tanto altro:

  • In strada per festeggiare per la fine della guerra: In occasione della giornata dell’Europa, l’8 maggio 1945, le principesse Elisabetta e Margareth, si mescolarono alla folla per le strade di Londra, per festeggiare la fine del conflitto. “Chiedemmo ai nostri genitori se potessimo uscire e andare a vedere. Ricordo che avevamo paura di essere riconosciute” ha raccontato in seguito la regina, “Ricordo file di sconosciuti a braccetto camminare lungo Whitehall, tutti ci lasciavamo trascinare da un’ondata di gioia e sollievo”.
  • I titoli della regina: Elisabetta II è sovrana del Regno Unito, dell’Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth. Capo supremo della Chiesa d’Inghilterra e Signora di Man. È riconosciuta come Capo di Stato di 16 Paesi nel mondo.
  • Lontana alla morte del padre: È stata la prima sovrana britannica ad essere lontana dal Regno Unito al momento della successione al trono. Elisabetta si trovava con Filippo in Africa, al Treetops Hotel, è stato lui a darle la notizia. Prima di scendere dall’aereo dovette attendere che le portassero un abito nero per cambiarsi; da allora, ogni membro della famiglia reale deve portare con sé un capo d’abbigliamento scuro in caso di lutti improvvisi.
  • Quell’unica volta che pianse in pubblico: La regina Elisabetta ha pianto una sola volta in pubblico. È accaduto nel 1966 a Aberfan, nel Galles. La cittadina di minatori era stata sconvolta da una terribile tragedia, a causa delle forti piogge, una valanga di macerie della miniera era crollata sopra la scuola e parte del paesino. Quel giorno morirono 144 persone, compresi molti bambini per un totale di una generazione. La regina si recò sul luogo una settimana dopo, un ritardo che per lei è ancora il suo più grande rimpianto. Alla fine della visita fu immortalata dai fotografi nel gesto di asciugarsi le lacrime.
  • Regina dei record: oltre alla sua longevità e al suo regno lunghissimo. È ad oggi l’unica monarca ad essere riconosciuta Capo di Stato per un totale di 16 Paesi del Commonwealth. Inoltre è il leader più rappresentato su banconote, monete e francobolli
  • La casa in cui è nata, al 17 di Bruton Street di Mayfair, è ora un famoso ristorante cinese
  • La sua grande passione sono i cavalli e i Welsh Corgi, ne ha avuti più di 30
  • Non è tenuta a pagare le tasse, ma lo fa con regolarità dal 1993 per sua scelta
  • È appassionata di calcio e tifosa dell’Arsenal
  • Non ha né la patente né il passaporto, in quanto questi sono rilasciati “Per volontà della Regina”
  • Nel suo lungo regno, Elisabetta II ha incontrato 14 Primi Ministri britannici e 11 Presidenti degli Stati Uniti. Sulla Thatcher diceva di detestarla cordialmente, i rapporti miglio con Winston Churchill, Harold Wilson e Tony Blair. Mentre nel 1961 ospitò i Kennedy per un ricevimento a Buckingham
  • Una spia a corte: nel 1979 si scoprì che Anthony Blunt, curatore della collezione reale di opere artistiche a Buckingham, era in realtà una spia a servizio dell’URSS.
  • Incontrare la regina richiede protocolli specifici, anche in caso di incontri di pochi minuti: non la si deve baciare, a meno che non si tratti di un altro monarca, non la si deve toccare, ci si deve inchinare e sarà lei a parlare per prima. Ci si rivolge a lei come Sua Altezza Reale per la prima volta e poi la si chiama signora.
  • La borsetta della regina parla: è l’oggetto con il quale la sovrana manda messaggi precisi allo staff in caso volesse essere aiutata a liberarsi da un interlocutore, o andarsene… se la tiene a sinistra e i guanti nella mano destra allora l’incontro procede bene
  • Occhio al look: il colore preferito della regina è il blu, il suo abito preferito è in color giallo burro. Tutti i suoi look sono rigorosamente catalogati. Perché la regina veste così colorata? In realtà è una misura di sicurezza, Sua maestà deve essere sempre riconoscibile dagli agenti della scorta. La regina non indossa mai il nero, ad eccezzione del Remembrance Day (11 novembre), giornata dedicata ai caduti in guerra, accompagnato da un papavero rosso all’occhiello e, ovviamente, in occasione di lutto.
  • L’abito indossato dalla regina Elisabetta nel giorno delle nozze con il principe Filippo, era ispirato alla Venere di Botticelli, a simboleggiare la rinascita dopo la guerra.
  • Il principe Filippo è diventato anglicano per sposare Elisabetta, inoltre inizialmente i suoi figli non portavano i suoi cognomi. Solo dopo la morte della regina madre Mary di Teck e le dimissioni di Winston Churchill, la discendenza acquisì il nome di Mountbatten-Windsor
  • Non le piacciono gli uomini con la barba: in un’intervista per TV2000, in occasione del lancio del suo ultimo libro sulla regina Vittoria, La regina imperatrice, Antonio Caprarica ha confidato che durante il suo primo incontro con la regina Elisabetta, lei sembrava avere uno sguardo corrucciato, il motivo? Pare che non le piacciano gli uomini con la barba.
  • Il discorso alla morte di Lady D: in occasione della tragica scomparsa della principessa Diana, la regina tenne un discorso sentito, ricordandone il buon cuore e parlando a nome dei nipoti come nonna affettuosa. Inizialmente Elisabetta aveva scelto per se e la famiglia il ritiro dalla vita pubblica in segno di lutto, dopo aver portato William e Harry in chiesa. Successivamente, viste le polemiche e il calo dei consensi, acconsentì al funerale di Stato.
  • Passione per il cioccolato: la regina Elisabetta ama il cioccolato e ha una passione smodata per la Chocolate Biscuit Cake. Inizia la giornata con una tazza di Earl Grey e due biscotti e, pare, la concluda con un bicchiere di champagne.
  • Il soprannomme della regina è Lilibeth, abbreviazione di Elizabeth, è stata lei a sceglierlo. I soprannomi sono molto comuni nella famiglia reale.
  • La regina Elisabetta ha trascorso buona parte dell’infanzia a Windsor: in occasione del suo sesto compleanno, alcuni residenti le costruirono una casetta simile a un cottage per giocare. La struttura si trova ancora nei giardini della residenza.
Il piccolo cottage costruito per la futura regina nei giardini di Windsor, pubblicato dal profilo instagram The Royal Family
Il piccolo cottage costruito per la piccola Lilibeth

L’amore con Filippo

L’ha fatta ridere per oltre 70”, così si riassume il lungo matrimonio tra Elisabetta e Filippo. La loro storia d’amore, a guardarla bene, sembra presa da un romanzo. I due infatti si sono conosciuti quando lei aveva 8 anni. durante il matrimonio della cugina di lui. La famiglia di Filippo e quella di Elisabetta sono imparentate alla lontana per via della discendenza diretta con la regina Vittoria. Louis Mountbatten, zio e tutore di Filippo, era nipote della principessa Alice. Da quel primo incontro passarono altri 5 anni, i due si rividero quando Elisabetta aveva 13 anni durante una visita della famiglia reale all’accademia navale di Dartmouth.

All’epoca toccò al giovane cadetto Filippo tenere compagnia alle principesse Margareth ed Elisabetta e fu proprio allora che tra i due scoccò la scintilla dell’amore; cosa che fu notata da Lord Mountbatten che vide in questo amore giovanile un modo per acquisire prestigio e spinse affinché tra i due si combinasse l’unione. Sfortunatamente per lui, la guerra allontanò i giovani innamorati, Filippo partì con la Royal Navy e si rividero dopo molti anni.

Nonostante l’opposizione iniziale dei sudditi e dello stesso re Giorgio, che vedeva con preoccupazione i titoli reali del giovane Filippo, la ferma convinzione di Elisabetta convinse il padre a dare la sua benedizione. Filippo rinunciò ai titoli di Principe di Grecia e Danimarca e assunse quello di Duca di Edimburgo. La coppia è convolata a nozze il 20 novembre 1947 presso l’abbazia di Westminster e il le celebrazioni furono riprese dalla BBC. La diretta televisiva su seguita da più di 200milioni di persone.

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Nonostante le voci legate ad innumerevoli tradimenti e crisi da parte di un giovane Filippo, il loro amore è perdurato negli anni perché, come lei stessa ha più volte affermato, lui per lei rappresenta un forte sostegno e punto di riferimento. Nonostante sia stato dato più volte per morto, la coppia reale è ancora affettuosamente insieme.

I figli della regina

Dal matrimonio con Filippo sono nati quattro figli: Carlo, Anna, Andre e Edoardo.

  • Il Principe Carlo, erede al trono, nato il 14 novembre 1948. Come erede al trono, Carlo detiene il titolo di principe di Galles, Sua Altezza Reale il principe Crlo(ricevuto nel 1958), mentre il per la Scozia è duca di Rothesay o Sua Altezza Reale il Principe Carlo. Una vita, la sua, vissuta sulle orme e all’ombra della madre; oggi 71enne reduce dall’esperienza del Covid-19, in quanto colpito dal Coronavirus, la vita del Principe non è mai stata privata. Sposato dal 2005 con Camilla Shand, suo primo amore di gioventù, il nome di Carlo è legato alla triste e tragica sorte di Lady D. I sudditi sembrano non aver mai del tutto perdonato il Principe per le sue scelte e preferirebbero di gran lunga che a succedere alla Regina sia William. Eppure il Principe Carlo è di ampie vedute per quanto riguarda il futuro della monarchia e soprattutto è molto legato a opere filantropiche e caritatevoli. Ha due figli e 4 nipoti: il principe William, coniugato nel 2011 con Kate Middleton, che hanno tre figli: George, Charlotte e Louis. Secondogenito del principe Carlo è Harry, sposato con Meghan Markle, dalla quale ha avuto un figlio, Archie Harrison, la coppia, che ha ottenuto il ducato di Sussex ha lasciato formalmente la famiglia reale. Ora vivono negli Stati Uniti e hanno lanciato una fondazione benefica, la Archwell Foundation.
  • La principessa Anna: nata Il 15 agosto 1950 sposata e divorziata da Mark Philips, attualmente coniugata con il vice Ammiraglio Sir Timothy Laurence, madre di tre figli, ha sempre vissuto a margine della mondanità. Amante dell’equitazione, l’ha praticata a livello agonistico e ottenendo un titolo europeo e due medaglie d’argento nel ’75. Partecipò poi anche alle Olimpiadi di Montreal. Se da un lato Anna ha mantenuto massimo riserbo per la sua vita privata, è sempre stata molto attiva in quella pubblica.
    Ha due figli: Peter Philips e Zara Tindall.
  • Il principe Andrea, duca di York: recentemente al centro di un gravissimo scandalo sessuale legato al caso Epstein, che lo ha spinto alla decisione di ritirarsi dalla vita pubblica. È nato il 19 febbraio 1960. È stato sposato con Sarah Ferguson, dalla quale ha avuto due figlie, le principesse Beatrice ed Eugenia.
  • Il principe Edoardo, conte di Wessex: principalmente dedito ad opere benefiche assieme alla moglie, Sophie Rhys-Jones, dalla quale ha avuto due figli: Louise Windsor e James Windsor, visconte Severn.

È impossibile racchiudere in poche righe una vita lunga come quella della Regina Elisabetta. Un ruolo che le è caduto in testa pesante più della corona imperiale, (che per sua stessa ammissione non indossa più perché pesantissima). Quasi una chiamata del destino, visto che la sua ascesa al trono non era prevista, una regina per caso e un lungo regno sui passi di grandi avi, ma soprattutto con l’esempio di due altri grandi sovrani delle quali la Regina incarna la risolutezza e il senso del dovere che, soprattutto in questo momento di profonda crisi, la rendono ancora non solo il principale punto di riferimento del Regno Unito, ma anche amatissima da tutto il mondo.

Ecco perché la Regina Elisabetta non abdicherà

I 69 anni di regno della Regina Elisabetta

Elisabetta II è proprio la regina dei record, il 6 febbraio 2021 il suo regno compirà 69 anni! Non si sa ancora come Sua Maestà, che si trova ancora a Windsor a causa della pandemia, intenda festeggiare. Quest’anno inoltre, sono in corso le preparazioni di un altro grande evento, i cento anni del Principe Filippo, che li compirà a giugno.

Probabilmente non ci saranno grandi celebrazioni, esattamente come per il compleanno di Sua Maestà, a causa dell’emergenze sanitaria: ma gli occhi sono tutti puntati al 2022.

Il giubileo di Platino

Il 2022 sarà infatti l’anno della consacrazione non solo a sovrana più longeva d’Europa, bensì anche a quella con il regno più lungo. La Regina Elisabetta II infatti raggiungerà il suo 70° anno di regno e si festeggerà il Giubileo di Platino. Per l’occasione sono stati già avviati i preparativi, che comprenderanno quattro giorni di Bank Holiday (festività) creati ad hoc per l’occasione. Al momento non sono state fatte trapelare tante informazioni, ciò che è certo è che Buckingham Palace promette un festeggiamento degno della solennità dell’evento.

L’annuncio è arrivato quasi “In risposta” alle insistenti voci che davano la sovrana come dimissionaria; la Regina Elisabetta infatti non intende assolutamente lasciare il trono e abdicare a favore del figlio Carlo. Terrà fede ai valori che l’istituzione della Corona rappresenta, rimanendo sul trono fino alla morte, come vuole la tradizione.

Film e serie tv sulla sua vita

Ecco una serie di film e serie tv per approfondire alcuni punti sulla vita della regina Elisabetta e altri in cui la sovrana è nominata:

  • The Queen- La regina, con Helen Mirren
  • Il discorso del re, dove appare come bambina nei primi anni della guerra
  • The Crown, serie tv prodotta da Netflix che ripercorre la vita della Royal Family
  • Una notte con la regina, film che ripercorre la notte di festeggiamenti per la fine della guerra
  • Minions: il secondo film ispirato a Cattivissimo me vede presente anche la regina Elisabetta
  • Una pallottola spuntata

Alcuni momenti dell’infanzia della regina

Guarda il video:

https://www.instagram.com/p/B_PLfkvnp_4/