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Il fiato dell’Occidente sul collo di Putin: l’annuncio dei leader Ue sul prossimo passo per fermare la guerra

Ci sarà una nuova risposta dell'Europa contro la Russia: ad annunciarlo sono i leader Ue riuniti a Versailles, in un vertice sul cui tavolo ribolle la guerra esplosa in Ucraina.
Il fiato dell'Occidente sul collo di Putin: l'annuncio dei leader Ue sul prossimo passo per fermare la guerra

L’Occidente prepara una nuova risposta alla Russia dopo i pacchetti di sanzioni imposti a seguito dell’aggressione militare in Ucraina. La guerra imprime un’ombra di incertezze e timori nel cuore dell’Europa, e i leader Ue riuniti in vertice a Versailles annunciano il prossimo passo per tentare di fermare il conflitto dopo i reiterati fallimenti nei negoziati tra Mosca e Kiev. Lo scenario di una crisi a lungo termine è al centro del tavolo, mentre Vladimir Putin cambia strategia sul campo.

I leader Ue annunciano il prossimo passo per tentare di fermare Putin

In queste ore, il Cremlino avrebbe ordinato una intensificazione dell’offensiva in Ucraina con attacchi diffusi anche a ovest del Paese, e la crisi tra Mosca e Kiev ha i contorni di una bomba a orologeria sopra il tavolo dell’Europa.

Durante il vertice dei leader Ue di queste ore a Versailles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Layen ha tracciato un orizzonte temporale in cui si potrebbe raggiungere l’indipendenza energetica dalla Russia, con l’obiettivo di scongiurare futuri scenari critici nell’approvvigionamento di risorse e isolare ulteriormente Mosca dal tessuto delle relazioni internazionali sul fronte economico e finanziario.

Ma sul tavolo dell’incontro tra i capi di Stato e governo europei c’è anche un tema di brevissimo periodo: come fermare la guerra e le mosse di Vladimir Putin – in costanza di uno stallo nei negoziati – prima che le spire del conflitto assumano proporzioni sempre più estese e potenzialmente devastanti.

Elogiamo il popolo dell’Ucraina per il suo coraggio nel difendere il proprio Paese e i nostri valori condivisi della libertà e della democrazia. Non lo lasceremo solo – si legge nel documento che sintetizza le dichiarazioni congiunte all’esito del vertice Ue . L’Unione europera e i suoi Stati membri continueranno a fornire, in modo coordinato, sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario.

Siamo decisi a fornire sostegno alla ricostruzione di un’Ucraina democratica una volta che sarà cessato il violento attacco russo“.

L’Europa annuncia di essere decisa ad aumentare “in misura ancora maggiore la pressione sulla Russia e sulla Bielorussia (ritenuta dall’Occidente “partner attivo nel piano di invasione“) con un rapido pacchetto di ulteriori sanzioni oltre quelle finora messe in campo.

Le sanzioni dell’Europa contro la Russia per la guerra in Ucraina

E nella notte, nuovo appello dei vertici europei alla Russia affinché siano garantiti i corridoi umanitari: “Chiediamo di rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale.

Deve garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina e consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andarsene“.

La Russia ha riportato la guerra in Europa – prosegue il documento a margine dell’incontro a Versailles -. L’aggressione militare non provocata e ingiustificata nei confronti dell’Ucraina viola palesemente il diritto internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite, compromette la sicurezza e la stabilità mondiali ed europee e sta causando sofferenze indicibili alla popolazione ucraina“.

Le sanzioni finora previste riguardano diversi ambiti e comprendono: riduzione dell’accesso della Russia ai mercati dei capitali Ue, congelamento dei beni, divieto di operazioni su 3 banche russe ed esclusione di quelle definite “chiave” dal sistema SWIFT; chiusura dello spazio aereo dell’Ue a tutti gli aeromobili di proprietà della Russia, registrati o controllati dalla stessa.

Imposto il contestuale divieto di atterraggio e sorvolo sul territorio dell’Unione; limitazione dell’accesso a tecnologie fondamentali tra cui semiconduttori e software avanzati; restrizioni all’ingresso in Ue per diplomatici e imprenditori russi; messa al bando degli organi di informazione di proprietà statale russa.

Inoltre, almeno altre 160 persone rientrano nell’elenco di soggetti in relazione ad azioni “che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina“, inclusi altri 14 oligarchi e uomini d’affari “coinvolti in settori economici chiave che forniscono una sostanziale fonte di reddito alla Federazione russa“. 

L’Ue sta coordinando le sue azioni con i partner e gli alleati, in stretta collaborazione con Nato, G7, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Norvegia, Corea del Sud, Giappone e Australia. Al netto di tutte le misure messe in campo dall’Occidente e dalla stessa Ucraina per interrompere l’escalation, però, resta un’incognita che aggiunge all’evoluzione degli eventi un sapore indecifrabile: qual è il vero piano di Vladimir Putin?

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