Denise Pipitone, parla un testimone:

Un nuovo racconto si innesta nelle cronache relative alla scomparsa di Denise Pipitone, e a farlo sarebbe un investigatore. La testimonianza, che arriva al pubblico 17 anni dopo l’inizio del giallo, riguarderebbe l’identità di chi avrebbe prelevato la bimba quel 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo. “So chi l’ha presa“: così l’uomo avrebbe dipinto quanto sarebbe a sua conoscenza sul caso.

Denise Pipitone, un testimone: “So chi l’ha presa

Segnalazioni senza soluzione di continuità (dalla Russia all’Ecuador, passando per la Francia e la Calabria, tutte finora inutili a risolvere il mistero), una pm che si occupò del caso ora indagata per false dichiarazioni e una lettera anonima recapitata all’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della madre di Denise Pipitone, sono solo alcune delle più recenti parentesi insinuatesi intorno alla scomparsa della bimba di Mazara del Vallo dopo la riapertura delle indagini da parte della Procura di Marsala.

Spunta infatti un nuovo racconto, fatto ai microfoni de La vita in diretta, che arriverebbe da un investigatore che avrebbe indagato sulla vicenda fin dalle prime battute. L’uomo, la cui testimonianza assume il sapore dell’inedito, dopo 17 anni avrebbe deciso di parlare e sosterebbe di sapere qualcosa di importante: “L’hanno presa, l’hanno messa… e l’hanno portata a casa“, ha dichiarato all’inviata della trasmissione condotta da Alberto Matano.

Il ritratto dei presunti eventi dipinto dal testimone sarebbe relativo agli istanti del 2004 in cui Denise Pipitone è sparita e riporterebbe in testa il nome di Jessica Pulizzi (figlia di Pietro Pulizzi, padre di Denise, nata dal precedente matrimonio con Anna Corona), già assolta in 3 gradi di giudizio, quindi in via definitiva, dall’accusa di aver avuto un ruolo nel rapimento della minore. “Jessica va al mercatino, passa da lì, la prende e la porta a casa dove è stata vista l’ultima volta la bambina.

Jessica dice ‘a casa ci la purtai’. Lei è sicura che non l’ha vista nessuno parlare con la bambina“. Si tratta di un racconto senza riscontri, riportato dal programma di Rai 1 nella puntata del 25 giugno.

Scomparsa di Denise, le parole di Toni Pipitone

Nella puntata di Quarto Grado del 25 giugno, è tornato a parlare Toni Pipitone, ex marito di Piera Maggio che ha dato il cognome alla piccola Denise e che chiede luce sulla scomparsa della piccola. “Voglio la verità su mia figlia“, ha sottolineato, per poi aggiungere ai microfoni del programma: “Continuate con le vostre indagini, tutti si devono interessare.

Fate il vostro lavoro con discrezione e tranquillità (…). L’importante è che si arrivi alla verità. Io voglio che ve ne occupiate tutti“.

Caso Pipitone, la madre di Denise: “Ipocrisia e cattiveria. Siamo dispiaciuti

Nelle stesse ore in cui a Quarto Grado andava in onda un nuovo servizio sul caso, Piera Maggio, madre di Denise Pipitone – che ha recentemente diffidato la trasmissione – ha condiviso su Facebook due messaggi che sembrano comporre un solo sfogo di disappunto e dolore. Non è chiaro a cosa siano esattamente riferiti, ma le sue parole arrivano nitide a ricalcare il profilo di uno strazio senza fine: “Non ci saranno vinti né vincitori, solo poco buonsenso tanta ipocrisia e cattiveria.

Siamo dispiaciuti…ma andremo avanti. Un caro saluto a Voi che ci seguite. Grazie“. E ancora: “Siamo stupidi?… ANDREMO AVANTI… Nelle sedi opportune. Denise Pipitone VeritàPerDenise #Rispetto?“.

Il pensiero di molti utenti corre alla bufera esplosa tra la mamma della bimba scomparsa e il programma di Gianluigi Nuzzi.Comportamento schifoso nei miei confronti“, aveva commentato Piera Maggio dopo alcune affermazioni di Carmelo Abbate, volto fisso del format di Rete 4.