Spettacolo

Festival di Sanremo 2020: i 10 momenti indimenticabili

I 10 indimenticabili momenti sul palco dell'Ariston al Festival di Sanremo 2020: un'edizione segnata dalla cultura, dalle emozioni e dai record

Dopo un Festival di Sanremo così, è il vuoto ad ogni gradino. Con un pizzico di ironia ci si domanda cosa si faceva prima, la sera, quando non c’era il Festival di Amadeus. Come ogni evento ben riuscito per una volta, nel post Sanremo, non c’è spazio solamente per critiche e polemiche. Un Festival da “record” su tutti i fronti entrando di merito nella classifica dei Festival più seguiti di sempre e una serata finale sul terzo gradino del podio delle più seguite del secolo. Ripercorriamo le 5 serate del Festival della canzone italiana di Amadeus eternando i 10 momenti indimenticabili.

Amadeus con la parrucca da “Maria De Filippi”

Con la parrucca, con la maglia di Lukako, commosso, divertito, elegante e sempre pronto a mettersi in gioco prestandosi allo show, offrendo tutto sé stesso al pubblico di Sanremo.

Dopo le lacrime spese nel corso dell’ultima conferenza stampa e il rumors circa un possibile “bis”, Amadeus ritorna a casa da Ponente e lo fa da trionfatore esattamente come Diodato, vincitore della 70esima edizione del Festival. A dover ricordare il suo miglior momento sul palco dell’Ariston vien facile pensare a quando, per scommessa persa con la sua spalla Fiorello, ha dovuto scendere la scalinata con la parrucca bionda e una erre moscia divertente, travestito da Maria De Filippi.

Amadeus e Fiorello
Amadeus con la parrucca da “Maria De Filippi”

Achille Lauro trasformista, ridipinge i confini dell’Ariston

Entra di merito in “ciò che bisognerà assolutamente ricordare” della 70esima edizione del Festival di Sanremo anche Achille Lauro, il big in gara che con i suoi look e le note di Me ne frego è riuscito a segnare indelebilmente la storia del Festival. Performance non solo canore ma artistiche, impossibile infatti scindere la storia, il messaggio che Lauro ha voluto lanciare dal palco dell’Ariston con i suoi travestimenti, i suoi gesti dalla sua musica.

Un cane sciolto, esteticamente artefatto, non convenzionale, magnifico: da San Francesco che si spoglia delle proprie vesti a David Bowie; dalla Divina Marchesa Luisa Casati Stampa ad Elisabetta I Tudor. L’arte di essere un’opera d’arte, l’arte di essere Achille Lauro.

i look di Achille Lauro
Il trasformista Achille Lauro sul palco del Festival

Roberto Benigni, l’ode all’Amore

Uno dei momenti più alti, elevati e culturalmente intensi del Festival di Sanremo è stato poi segnato dalla presenza sul palco dell’Ariston di Roberto Benigni. Un discorrere incantevole ed ammaliante sul tema dell’amore portando in scena, di fronte al pubblico dell’Ariston, Il Cantico dei cantici.

Con la sua favella toscana Benigni ha contemplato al Festival l’amore puro, l’intensità di un sentimento tanto fisico quanto spirituale, un amore che nonostante mova il sol e l’altre stelle, spaventa.

Roberto Benigni
Roberto Benigni sul palco dell’Ariston

L’abbandono di Bugo e la squalifica dalla gara

Passerà alla storia come “lo scandalo” della 70esima edizione del Festival, l’unico vero evento che ha rischiato di minare la riuscita della penultima serata del Festival mettendo in seria difficoltà Amadeus, colto alla sprovvista.

Parliamo ovviamente del grottesco siparietto che ha avuto per protagonisti Morgan e Bugo, il duo che sul palco dell’Ariston ha trovato la rottura.

Mentre si esibivano sul palco nel corso della quarta serata, Bugo ha dovuto fare i conti con un gesto inaspettato di Morgan salito sul palco con l’intenzione di umiliare il collega e “amico”. “L’ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa“, alcune parti del testo rivoluzionato da Morgan e cantato a Bugo di fronte al pubblico esterrefatto. Un colpo di scena che ha poi avuto epilogo con l’abbandono del palco da parte di Bugo, nel pieno della performance e la conseguente squalifica del duo dalla gara.

Morgan di spalle
Morgan di spalle mentre insegue Bugo

Il coraggio di Gessica Notaro

Forte il contributo apportato a Sanremo anche da parte degli ospiti che hanno sceso la scalinata dell’Ariston. Tra le esibizioni più e non solo canore, si deve ricordare assolutamente la delicatezza, il coraggio e la forza con le quali ha gridato il suo messaggio Gessica Notaro. Salita sul palco dell’Ariston insieme ad Antonio Maggio, l’ex miss sfregiata con l’acido si è esibita sulle note di La faccia e il cuore, un brano che racconta la sua storia, il suo dramma e che soprattutto, mette in condizione il pubblico di poter riflettere su un dolore intimo, delicato, quello della violenza.

Gessica Notaro
Gessica Notaro sul palco dell’Ariston

Ivan Cottini, il ballerino emoziona l’Ariston

E ancora, una performance da brivido e una standing ovation di fronte all’esibizione di Ivan Cottini, il ballerino affetto da sclerosi multipla che sul palco dell’Ariston ha danzato insieme alla ballerina Bianca Berardi regalando al pubblico in sala e non solo, la sua storia, la sua emozione e soprattutto la sua grinta. The Social Post, poco prima che Ivan Cottini si esibisse sul palco di Sanremo, lo ha intervistato e quanto di più forte si auspicava il ballerino da quella performance, è accaduto: orecchie meno protese e cuori più aperti e ben disposti ad ascoltare e vedere la sua lezione.

Ivan Cottini che balla all'Ariston
Ivan Cottini si esibisce sul palco dell’Ariston

L’ultimo Festival di Vincenzo Mollica

Commovente e da ricordare inoltre l’ultimo saluto di Vincenzo Mollica al Festival. Il giornalista Rai che ha vissuto il Festival, dopo anni e anni di edizioni trascorse immerso nella magia dell’Ariston, ha annunciato che questo sarebbe stato il suo ultimo Festival. Rivolti a lui gli omaggi dell’intera città e la standing ovation arrivata direttamente dal pubblico presente in sala.

Vincenzo Mollica all'Ariston
Vincenzo Mollica attorniato dall’affetto dell’Ariston

Io sono Paolo, la storia del 22enne malato di Sla

Emozionante e coinvolgente l’approdo sul palco dell’Ariston di Paolo Palumbo, il giovane 22enne malato di Sla da quando aveva 18 anni che sul palco dell’Ariston insieme a Kumalibre e Andrea Cutri ha cantato la sua Io sono Paolo, lasciando il pubblico a bocca aperta e col viso rigato dall’emozione.

Un testo, quello della canzone cantata all’Ariston, che fa riflettere: “I limiti sono solo dentro di noi, la vita non è una passeggiata, ma dobbiamo affrontare tutte le sfide che ci mette davanti con tutto l’entusiasmo possibile“.

Paolo Palumbo in primo piano
Paolo Palumbo sul palco dell’Ariston

Il monologo di Rula Jebreal contro la violenza sulle donne

Di merito, negli interventi più apprezzati e tra le presenze più gradite al Festival di Sanremo, anche quello di Rula Jebreal. La giornalista palestinese che ha commosso il pubblico dell’Ariston con un toccante monologo contro la violenza sulle donne, un discorso arrivato come un pugno allo stomaco al pubblico che ha dovuto confrontarsi con la sua storia personale. “Mia madre fu violentata e stuprata a 13 anni da un uomo e poi da un sistema che l’ha costretta al silenzio. L’uomo che l’ha violentata per anni aveva le chiavi di casa“.

Rula Jebreal all'Ariston
Rula Jebreal durante il suo monologo contro la violenza sulle donne al Festival di Sanremo

La rivelazione dei Pinguini Tattici Nucleari

Rivoluzione del Festival, tra i tanti big in gara che oggettivamente avevano un nome già ben noto al grande pubblico amante della musica italiana, sono stati sicuramente i Pinguini Tattici Nucleari. Giovanissimo, di nicchia, particolarmente apprezzati dal pubblico più giovane e meno noti a quello di rodato del Festival che tra Ringo Starr e medley ha avuto modo di conoscerli, apprezzarli e amarli premiandoli con un terzo posto indimenticabile per loro che approdavano sul palco dell’Ariston per la prima volta.

I Pinguini Tattici Nucleari, terzi sul podio del Festival 2020

Il twerk Elettra Lamborghini

Ultima ma sicuramente non per importanza una delle più attese sul palco dell’Ariston, Elettra Lamborghini. La ricca ereditiera si è esibita sul palco dell’Ariston senza cambiare, senza mutare sé stessa e anzi, ponendo l’accento su quanto più la caratterizza: l’estrosità, l’eccentricità. Con look sensuali e sbrilluccicanti, Elettra Lamborghini è riuscita ad entrare con la sua Musica (e il resto scompare) nel cuore del pubblico più che in cima alla classifica e questo Festival, per lei, non può che rappresentare un successo. Indimenticabile il suo twerkare con disinvoltura all’Ariston: performance che con arroganza verrà ricordata tra elogi e critiche spietate come quella di Malgioglio.

Elettra Lamborghini
Elettra Lamborghini sul palco dell’Ariston

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